Il Vicino Fa Rumore? Quali Sono Gli Orari Di Silenzio Da Rispettare?

Normalmente si parla di soglia di tollerabilità quando il livello medio del rumore di fondo supera i 3,5 decibel. Questo parametro è stato ritenuto dalla Corte di Cassazione come un punto di riferimento perfetto per venire incontro alle esigenze contrapposte dei contendenti. La definizione di rumore molesto così ampia lascia un notevole margine decisionale al giudice che può valutare caso per caso il danno reale apportato dal disturbo. Un rumore di un martello pneumatico nel silenzio della campagna è immediatamente fastidioso. In città, dove il traffico intenso e i clacson sono il sottofondo normale, quello stesso rumore non è poi così prepotente. La soglia di tollerabilità quindi sarà diversa in base al contesto nel quale ci troviamo.

Il nostro problema e il seguente, il locale non lavora tantissimo, e quindi i disturbi non sono sempre della stessa intensità a volte potrebbero definirsi sopportabili. Il locale non e minimamente insonorizzato anzi a dividere la mia proprietà dalla sua ci sono solo circa 20/30 cm di soletta. Oltre tutto per la conformazione del nostro condominio questo locale reca il disagio più grande solo a noi. Mia mamma sta anche affrontando pesanti cure chemioterapiche e ha un gran bisogno di riposo, non so davvero come fare per far capire al parroco che non ne possiamo più, sembra che non gli interessi nulla. Ho scritto tre lettere e sono già andata due volte a parlare con il parroco per esporre il nostro grande disagio. Tuttavia, credo pervaso dalla convinzione di fare del bene all’umanità, non ha capito la gravità del problema per gli inquilini della zona.

Interessante notare che il comune di Roma non fa nessuna distinzione di orario nei giorni lavorativi e nei giorni festivi, per cui a Roma anche domenica o i giorni segnati con il rosso sul calendario si può fare casino in condominio dalle 7.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00. A volte, però, questi orari di uso comune possono essere regolamentati da delle disposizioni comunali che è la nostra seconda fonte. Certo è che le regole di buon senso dovrebbero essere innate in ognuno di noi. Per esempio la vicina che passa l’aspirapolvere alle 6 del mattino, oppure l’adolescente che accende musica a tutto volume nel primo pomeriggio, probabilmente non hanno ancora inteso che potrebbero infastidire qualcuno. Il rumore reca disturbo a un numero imprecisato di condomini e non solo a un condomino o una cerchia ristretta di condomini. Scrivere una lettera all’amministratore di condominio per chiedere il suo intervento.

Pur trattandosi di un soggetto privato, il ctu è un pubblico ufficiale e, pertanto, le sue dichiarazioni acquisiscono valore di “piena prova”. Viceversa, un rumore che viene ascoltato solo da poche famiglie (o perché è poco intenso, o perché la zona è scarsamente abitata) non costituisce reato. Infatti, se il rumore è comunque intollerabile, la vittima può citare il responsabile innanzi al giudice civile per ottenere una condanna alla cessazione dei rumori e un risarcimento del danno (danno che andrà materialmente provato, non essendo presunto nel semplice fatto dell’attività rumorosa). Qui di seguito spiegheremo quando un rumore è reato, chi chiamare in caso di rumori e soprattutto in quali orari è possibile fare rumore.

Il disturbo per alcuni di noi inizia già verso le 13,30, quando arrivano i genitori carichi https://gioacademia.com/terme-toscana di vivande, poi, a partire dalla 15/15,30 esplodono i ragazzini sia dentro che fuori in giardino, con ore di sonno impedite al pomeriggio, televisione che non si può ascoltare e quant’altro. Le feste veramente alpine sono poche, ma qualche volta disturbano anche quelle, tra l’altro ben oltre gli orari normalmente autorizzati. Non Le dico la condizione di un vicino che, oltre al rumore, si trova spesso invaso dai palloni dei ragazzini, con danni seri all’orto. Le ragioni della sottoscritta, sono state portate anche dall’amministratore del condominio, anche nell’assemblea condominiale alla quale erano presenti oltre al gelataio il proprietario del suo locale. In questa sede il sig gelataio ha ammesso di usare il sistema di refrigerazione rumoroso al posto di quello ad acqua, che non emette alcun rumore, facendosi scudo del fatto che quest’ultimo comporta un notevole consumo di acqua.

I proprietari hanno diviso questa sorta di giardino in due e, da una parte hanno messo i giochi dei bambini, dall’altra 3 pastori maremmani adulti, cani da circa 50-60kg l’uno. Come qualsiasi persona sana di mente può immaginare, chiudere 3 cani da pastore costantemente in 10 metri quadri , non può che causare problemi. E infatti i poveri animali non fanno altro che abbaiare in pratica dalla mattina alle 8 fino alla sera alle 20, quando finalmente i proprietari si degnano di portarli in casa. Dopo che il tentativo di trovare una soluzione tra persone civili è andato male, sono andato da polizia urbana, carabinieri, uff.tecnico del comune, sindaco, per finire da un avvocato che mi ha consigliato una lettera ma non ha avuto effetto, nonostante il disturbo della quiete.

In base a quanto stabilito nell’articolo 659 comma 1 del codice penale, può essere condannato “chiunque rechi disturbo al riposo altrui e alle occupazioni del condominio”. Anche se non capita spesso, il Comune potrebbe disporre una propria normativa, che avrebbe valore solo in ambito locale, in cui indica gli orari di silenzio da rispettare nelle abitazioni e nei locali commerciali. Il presente regolamento va ad integrare il vigente regolamento comunale di igiene ed è sostitutivo delle precedenti norme previste in materia, che si intendono abrogate. Norma transitoria In merito alle modifiche apportate agli artt. 4 e 14 del presente Regolamento, i soggetti interessati potranno richiedere il rilascio dell’autorizzazione di cui ai precedenti articoli entro il termine del 15 settembre 2003. Il controllo del rispetto della normativa per la tutela dell’inquinamento acustico, propedeutico per il rilascio delle concessioni edilizie per le attività elencate nel presente articolo, viene effettuato dall’UOC Servizio Ambiente, coadiuvato, se prevosto, da parere del corrispondente servizio dell’A.R.P.A.C.

La tentazione di ricorrere alle vie legali in caso di vicini rumorosi è una delle strade che puoi scegliere se ormai la convivenza sta diventando impossibile. I tempi della legge però possono rivelarsi estremamente lunghi e molte volte, anche se dovessi vincere la causa, non tornerai certo a ripristinare una situazione calma e tranquilla. Finché ti è possibile tenta la strada dell’accordo amichevole e del dialogo tra le parti. L’Italia delle case vicine ma indipendenti di provincia ha lasciato il posto a un’urbanizzazione sempre più fitta e capillare. I caseggiati e i condomini più o meno piccoli rappresentano la soluzione abitativa più comune nelle nostre città.

È, comunque, vietato impiantare in fabbricati destinati a civile abitazione attività che comportino l’uso di macchine azionate da motore. Il divieto non vale per le attività che comportano esclusivamente le normali macchine per ufficio o attrezzature medico-sanitarie. Nei casi di incompatibilità dell’attività esercitata con il rispetto della quiete delle civili abitazioni, il Sindaco, su motivata proposta dei Servizi Tecnici comunali o delle Unità Sanitarie Locali, può vietare l’esercizio dell’arte, del mestiere o dell’industria responsabile delle molestie o dell’incomodo. Nel 2005 abbiamo mandato varie e-mail e lettere al Sindaco di Barletta il quale ci ha rassicurato che avrebbero indagato, anche se questo non è mai accaduto, anzi la scuola di dance e fitness ha svolto la sua attività anche di domenica come se niente fosse. Come condominio abbiamo già fatto un esposto alla ASL e al Comune oltre ad aver più volte chiamato i vigili che però non escono mai.

  • E’ possibile che dopo un anno non ci sia possibilità di soluzione, è possibile che tale attività non abbia avuto nessuna multa e che possa operare senza la scheda di impatto acustico e rovinarci l’esistenza per gran parte dell’anno.
  • Il nostro timore è che – saputa la data e l’ora dei rilievi da parte dell’ARPA – qualcuno in Comune faccia una soffiata al titolare del locale che, quella sera, potrebbe così mettere il “silenziatore” al locale, convincendo i suoi clienti a non fare rumore.
  • Nonostante la nostra insistenza lei ha fatto come voleva (premetto che le finestre della camera da letto mia e di mia figlia, e la cucina anche se sono più alte si affacciano sul cortile giochi).
  • Lo spero sinceramente in qualsiasi modo anche indicandomi qualcuno cui rivolgermi che però conosca queste problematiche e non le sottovaluti.

Ho intenzione di sporgere denuncia perché la nostra qualità del sonno è pessima e di conseguenza la qualità della vita si è notevolmente abbassata. Ho intenzione di chiamare un perito accreditato per la misurazione del rumore, mi saprebbe indicare cosa fare una volta ottenute le misurazioni? Al 100% supereranno di parecchio i decibel consentiti dalla legge, nonostante qui sia una zona agricola. Non si vive più, ho 2 bambini di cui un neonato di 8 mesi che puntualmente quando dorme viene svegliato da tutto ciò a partire dalle grida della mattina. Premetto che il nostro amministratore condominiale puntualmente informato da noi in merito al disagio, non ha risolto la situazione. Il condomino del piano sottostante mi ha inviato una diffida intimandomi entro 7 giorni a montare un pavimento autobloccante antirumore nel mio appartamento perché secondo il disturbato la sua vita, dal momento che io ho affittato l’appartamento è diventata invivibile.

In questa guida sugli orari condominiali ti spiego quali sono le fasce orarie da rispettare, come variano in base alla tipologia di periodo, cosa succede se ci sono lavori in corsi, come comportarsi nel caso delle piante che gocciolano, come sono disciplinati i casi in cui i cani abbaiano, dunque come tutelarsi a seguito dell’infrazione continua. Se il tentativo di dialogo non ha avuto gli esiti sperati, devi rivolgerti a un legale. In questo caso è fondamentale comprendere che spetta a te provare i rumori molesti di cui accusi il tuo vicino. Non basta portare le testimonianze di altri condomini ma devi fornire il risultato della perizia fonometrica appositamente redatta da un tecnico specializzato. Grazie a questo intervento potrà essere stabilito con certezza se il rumore può qualificarsi come molesto perché supera la normale soglia di tollerabilità.